Perché Kathleen si è fatta assumere dal professor Brackish?
Perché gli è così ostile?
Perché lui è così strano con lei?
Trama intrigante, ironia fino all'imprevisto finale, con un
ritmo sostenuto come la musica che ne accompagna tutto lo
svolgimento. Il testo è di un americano, e la cultura
empiristica degli americani è sempre presente. I dialoghi e le
situazioni conservano sempre la concretezza, il riferimento alla
vita di una classe media che fa parte di quella cultura. La
storia si conclude senza un vero vincitore, come accade sempre,
quando non si dipingono le cose in astratto.
Avvenire Uno degli spettacoli, per noi tra i più riusciti, di questo
scorcio di stagione [...] è stato accolto con commozione dal
pubblico [...] Se un critico si fosse affacciato nella minuscola
sala teatrale, probabilmente sarebbe stato lieto di dire bene
dell'allestimento.
Rivista Teatro Gatal Il lavoro ha un terzo personaggio: la musica, che percorre
continuamente lo svolgersi delle vicende, accompagna come un
amico/avversario i due protagonisti, che entrano nel cuore di
chi assiste al loro travaglio e non li dimentica più. Li
interpretano con vera bravura Gianni Busatto e Licia
Guastelluccia, diretti da Scorzillo con una misura e con una
passione da far dire che lo spettacolo è uno dei migliori visti
in questo arco di stagione.
Il Giornale Un sottobosco tipicamente statunitense dell'epoca
postindustriale risalta [...] nella messinscena di “Ci rivedremo
ad Harvard”, il primo allestimento italiano del lavoro di Israel
Horovitz, firmato da Sergio Scorzillo.
il testo completo, a cura di Sergio Scorzillo, è edito da Rugginenti editore
in
collaborazione con DoppioSogno Progetti Teatrali
Regia di
Sergio Scorzillo
con
Gianni Busatto
Licia Guastelluccia voci
Sergio Scorzillo
Riccardo E. Grassi light & sound design
Società del teletrasporto collaborazione tecnica
Luca Mottadelli