Commedia celebrata come manifesto del
relativismo pirandelliano, è imperniata sulla metaforica (e
vana) ricerca della verità. La critica talvolta l'ha definita
arbitrariamente farsa provinciale, mentre altri l'hanno
invischiata in oscure pulsioni e rimozioni inconsce.
La nostra chiave
di lettura si è orientata verso uno dei cardini teorici più noti
della poetica di Pirandello, il saggio L'umorismo, privilegiando
soprattutto il primo dei due concetti di base, quello dove la
comicità si manifesta nella irrefrenabile risata dinnanzi a
situazioni impreviste e paradossali: reazione estemporanea e
istintiva che Pirandello qualifica come superficiale
avvertimento del contrario. Con questa premessa, la messa in
scena si svolge lungo una linea comico-grottesca, tesa a
esasperare il gioco delle maschere personaggistiche in una
crudele parodia dell'ambiente borghese, cui fa da contrappunto
il grottesco binomio della signora Frola e del signor Ponza,
figure enigmatiche, quasi evocate e che sembrano anticipare il
metateatro dei Sei personaggi in cerca d'autore.
Il secondo concetto di base de
L'umorismo è il sentimento del contrario, dove al termine di
un'irresistibile risata subentra il giudizio morale della
riflessione che analizza tanta ilarità (causata spesso dagli
inconvenienti altrui e dove il riso può spegnersi in un sorriso
amaro). Il senso di questo concetto l'abbiamo lasciato alla
riflessione dello spettatore: dall'eversione comica di una
parodia, alle melanconiche deduzioni che egli può trarre
intuendo, dietro a questa, il riscontro di una realtà in cui
parte della società si inaridisce nell'ovvietà, senza riuscire a
trovare un'autenticità di vita.
Una compagnia molto ben amalgamata che
ha affrontato un testo difficile con impegno e con una
recitazione di ottimo livello.
Rispetto del testo, rigore interpretativo,
grande cura del ritmo e dei tempi scenici.
Lo
spettacolo più gradito dal pubblico fra i 5 finalisti alla
rassegna F.I.T.A regionale 2008/2009
Lo
spettacolo più gradito dal pubblico fra gli 11 rappresentati
durante l'intera stagione 2008/2009 del teatro Silvestrianum .